TEATRO

Una delle specificità della Casa della memoria. Cagliari 1943 sta nel fatto che la ricerca antropologica è stata portata avanti da una compagnia teatrale.
I racconti di numerosi testimoni, ricchi di emozioni e di informazioni, sono stati preziosi per attori e registi del Cada Die Teatro. Attualmente la compagnia ha in repertorio quattro diversi spettacoli incentrati sulle terribili giornate di Cagliari del 1943.
In particolare Cagliari 1943. La guerra dentro casa, con in scena 20 allievi della Scuola di Arti Sceniche del Cada Die Teatro, ha accompagnato l’intera ricerca. Nel corso degli anni, alcuni testimoni che hanno frequentato il laboratorio sono stati tra i protagonisti dello spettacolo.

Cagliari 1943. La guerra dentro casa.

Lo spettacolo è nato da un laboratorio teatrale che Pierpaolo Piludu ancora oggi porta avanti con venti adulti, alcuni dei quali testimoni diretti dei bombardamenti. Gli attori indossano nuovamente i pantaloni corti e le divise da Piccole Italiane per farci rivivere le giornate, piene di retorica fascista, che precedettero l’ingresso dell’Italia in guerra.

Cielo Nero

Efisio e Antioco Mereu sono protagonisti, controvoglia, di una storia tragica infinitamente più grande di loro. Sono testimoni silenziosi della rovina di quegli anni, della follia dell'Italia fascista e del delirio collettivo di cui si ammalò il popolo italiano, soldatini di piombo, carne da macello che tutto ha visto e ancora si domanda perché.

Famiglia Puddu

Grazie agli allarmi che dal 1940 cominciano a risuonare in tutti i quartieri di Cagliari, un bimbo down, tenuto nascosto da un padre che si vergogna di lui, può uscire per la prima volta dalla sua casa-prigione, correre felice per le strade del quartiere di Villanova sino al rifugio del Terrapieno e conoscere un mondo che sino ad allora gli era stato tenuto nascosto.

Da dove arrivano le bombe?

Lo spettacolo si snoda tra l’avvento del fascismo, narrato con furore e sarcasmo da Emilio Lussu, e le storie di chi, ancora bambino, ha visto con i suoi occhi l’intera città letteralmente rasa al suolo dalle “fortezze volanti”.