TESTIMONI > Temi > I rifugi

Dal 1940, al suono degli allarmi, bisogna correre verso il rifugio più vicino. Si tratta di grandi gallerie come quelle dei giardini pubblici o di viale Merello, di piccoli seminterrati condominiali o di cunicoli scavati appositamente dopo l’inizio della guerra. Una delle frasi ricorrenti nei racconti è: “Avevamo paura di fare la morte dei topi!”

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Noi bambini ci divertivamo da matti!

Adriana Perisi
(Cagliari, 20 novembre 1935 )
Residenza nel 1943: Via E. d'Arborea
Casa danneggiata, tetto sfondato

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Giù, negli scantinati della Clinica Medica

Duilio Casula
(Cagliari, 24 giugno 1922 deceduto)
Residenza nel 1943: Corso Vittorio Emanuele
Casa danneggiata

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L’ordigno nel vano dell’ascensore

Duilio Casula
(Cagliari, 24 giugno 1922 deceduto)
Residenza nel 1943: Corso Vittorio Emanuele
Casa danneggiata

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Il vecchio professor Garau

Duilio Casula
(Cagliari, 24 giugno 1922 deceduto)
Residenza nel 1943: Corso Vittorio Emanuele
Casa danneggiata

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Rifugino

Iolanda Brucchietti
(Cagliari, 6 ottobre 1931 )
Residenza nel 1943: Viale Diaz
Casa distrutta

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Si andava a letto vestiti, pronti per scappare

Giuseppina Fadda
(Cagliari, 30 gennaio 1930 deceduta)
Residenza nel 1943: Via San Giacomo, 148
Casa salvata, asilo di fronte distrutto

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La sorellina

Albina Dessì
(Cagliari, 30 novembre 1930 deceduta)
Residenza nel 1943: Vico II Redentore, 6 Monserrato
Casa danneggiata